Nuovo teatro comunale Giuseppe Verdi di Terni

Il progetto per il nuovo Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Terni si sviluppa in due stralci, e dettaglia uno studio di fattibilità tecnico economica che a sua volta ha sviluppato lo schema vincitore presentato da AMAA in occasione di un concorso di progettazione esperito in 2 gradi sulla piattaforma web AWN.
Sinergo ha curato il coordinamento per l’ingegnerizzazione del progetto, il progetto strutturale, impiantistico, antincendio e di cantierizzazione.

Descrizione sintetica degli interventi – Il progetto restaura e migliora sismicamente l’ingresso neoclassico su Corso Vecchio, realizza un nuovo assetto della sala principale e della torre scenica, e introduce un teatro ridotto interrato dotato di ingresso autonomo su via dell’Ospedale.
Il corpo ottocentesco di ingresso del pronao e del foyer – unica porzione che testimoni del progetto originario dell’architetto romano Luigi Poletti – è restaurato e adeguato sismicamente. All’interno del pronao neoclassico vengono messe a norma le scale che danno accesso al primo livello di tribune e alla ‘sala degli specchi’, e sono introdotte nuove scale di accesso al secondo ordine di tribune del teatro.
La sala principale, pur occupando il medesimo volume della sala esistente, assume un nuovo assetto a ferro di cavallo con due ordini di gallerie; tale assetto fa capo a un volume di sala di circa 5.000 mc e a un pubblico massimo di 809 posti. Le strutture in elevazione della sala sono realizzate all’interno della scatola muraria esistente, di cui è conservata parte delle murature perimetrali.
La struttura della torre scenica viene adeguata dimensionalmente alle esigenze scenotecniche, acustiche di un moderno teatro lirico. Il palcoscenico – che è disposto al di sopra del livello interrato dei camerini e al vano tecnico della vasca antincendio – presenta una dimensione di circa 22×15,5 metri, e un’altezza di 20 metri. Il boccascena presenta un’altezza di 9,3 e una larghezza di 11 metri.
Il volume della torre, interamente realizzato in calcestruzzo armato a vista, svetta su vico Sant’Agape.
Un teatro ridotto da 150 posti è realizzato a quota -7 m, al di sotto della cavea della sala principale, con cui condivide l’impronta planimetrica a ferro di cavallo. L’assetto acustico variabile della sala consente di ospitare concerti, prove orchestrali, eventi. La struttura, interamente realizzata in calcestruzzo, è accessibile autonomamente rispetto alla sala principale grazie a un sistema di percorsi che cinge la torre scenica in un volume basamentale alto 10 m (chiamato anche ‘bordo esterno’). All’interno di questo volume rivestito in mattoni a faccia vista sono ospitati appunto i collegamenti delle scale al ridotto, i vani tecnologici di servizio, uno spazio espositivo e gli uffici del teatro.

Il teatro è progettato per ospitare opere di lirica ed è pertanto dotato di un golfo mistico – o buca d’orchestra – realizzato su una piattaforma mobile. Il golfo è in grado di ospitare un’orchestra di 50 musicisti e presenta una superficie di circa 75 mq. La sua attivazione meccanica a diverse altezze permette da un lato di modulare il rapporto spaziale tra sala e palcoscenico, dall’altro dà accesso al livello ipogeo del ridotto.
Nel complesso l’intervento interessa un’impronta a terra di circa 1550 mq e un volume complessivo di circa 29.250 mc – di cui 7600 interrati e 21.650 fuori terra.