Collegamento tra il casello autostradale Genova Aeroporto e la strada urbana di scorrimento di Genova

Dal 2017 al 2020 Sinergo Spa è stata impegnata come progettista delle imprese Delta Lavori e Zara metalmeccanica per la viabilità di collegamento tra il casello autostradale di Genova Aeroporto e la cosiddetta “strada urbana di scorrimento. L’intervento, voluto dalla società Sviluppo Genova che sovrintende la riqualificazione del settore occidentale di Genova, rappresenta la prosecuzione a ponente di questa strada urbana, che consente un collegamento diretto all’autostrada per il traffico che attualmente grava sulla viabilità di Cornigliano.

All’indomani del tragico crollo del ponte Moranti sul Polcevera, il valore strategico dell’opera è risaltato nel quadro della viabilità cittadina provvisoria. Per far fronte all’interruzione del viadotto, infatti, l’infrastruttura di progetto è entrata in servizio anticipatamente come parte integrante della viabilità alternativa. Consapevole del ruolo sociale, ancor prima che economico, di questa infrastruttura, nel corso dei lavori Sinergo Spa si è impegnata a fianco delle imprese e degli enti per garantire un’assistenza continua al cantiere – per la realizzazione dell’opera, la definizione del processo autorizzativo, la pianificazione in tempo reale delle attività di progettazione.

Il progetto dell’infrastruttura – L’attraversamento delle arterie di trasporto in ambito cittadino – la ferrovia Genova-Ventimiglia, e l’importante viabilità delle vie Cornigliano/ Siffredi e Melen – è ottenuto con un sovrappasso a carreggiate separate lungo 310 m, composto da impalcati in calcestruzzo per i tratti di avvicinamento (con luci di circa 35 m) e impalcati metallici a cassone per i tratti di scavalco a luce maggiore (55-65 m approssimativamente). Nella sua configurazione in corso di realizzazione – frutto dell’offerta migliorativa presentata dalle imprese in occasione di una gara di progettazione celebrata nel 2017 – la struttura è risultata completamente isolata sismicamente. Tale soluzione ha richiesto progettazioni di variante sia per far fronte alla complessità dei sistemi fondazionali  – che prevedendo pali di grandissimo diametro hanno richiesto opere provvisionali per la bonifica bellica e il sostegno del rilevato ferroviario in servizio – sia del montaggio e varo in quota degli stessi impalcati metallici – che è stato effettuato con minime interruzioni del traffico. Di notevole complessità è stata anche la gestione dei lavori di demolizione delle rampe esistenti in calcestruzzo – con lavori pianificati nell’arco delle sole ore notturne.

Qui il video in time lapse della demolizione della rampa di via Siffredi: