Stazione ferroviaria SFMR di via Olimpia a Mestre

L’intervento per la stazione di via Olimpia è realizzato nel comune di Venezia e si inquadra nel più ampio quadro del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale del Veneto. Esso è un progetto finanziato dalla regione, e prevede l’attivazione di un servizio ferroviario metropolitano regionale a elevata frequenza, che sfrutta le infrastrutture già esistenti integrate da nuove tratte e stazioni. All’interno di questo articolato piano, il progetto di Sinergo interviene nel 2011, per elaborare una variante all’assetto della stazione di Mestre prevista in prossimità del plesso sportivo di via Olimpia, sulla linea Mestre-Trieste. Il progetto è proposto dall’impresa appaltatrice dei lavori, a seguito di alcune modifiche richieste alla regione da RFI, gestore dell’infrastruttura ferroviaria, e dal Comune di Venezia.

L’intervento di variante risponde alla necessità di spostare la stazione più a sud sulla linea Mestre-Trieste, e allo stesso tempo aumentare lo sviluppo lineare delle banchine di fermata. Tale riposizionamento permette infatti la realizzazione di due sottopassi ciclopedonali per l’accesso alla stazione, sia dal centro di Mestre – da via Galuppi e via Olimpia – sia dalle frazioni minori della Cipressina e della Gazzera. In corrispondenza delle due estremità delle banchine, poste in corrispondenza di via Olimpia a nord e del parco di Ca’ Sabbioni a sud, la stazione vede la realizzazione di coperture a volta che riprendono nello schema strutturale soluzioni già impiegate nella vicina stazione ferroviaria SFMR dell’Ospedale all’Angelo.

Nel progetto sottoposto a variante, l’accesso principale alla stazione su via Olimpia era reso particolarmente difficoltoso dalla biforcazione, a ridosso della stazione, del fiume Marzenego. La soluzione di variante proposta da Sinergo risolve tale problema realizzando un nuovo ponte a percorso curvilineo che, poggiando su tre sponde in corrispondenza della biforcazione, raccorda il principale percorso di accesso alla stazione, proveniente da Mestre, con le banchine per l’attesa dei treni. In questa occasione Sinergo progetta, in accordo con le indicazioni del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, una nuova difesa spondale sulla confluenza dei due fiumi.