Riqualificazione del Seminario Patriarcale di Venezia

Il progetto architettonico, redatto da Stefano Battaglia, prevede il restauro e la riqualificazione funzionale del palazzo che, costruito a Venezia da Baldassarre Longhena nel 1671 a fianco della Basilica di Santa Maria della Salute, dal 1818 ospita il Seminario Patriarcale. L’edificio si sviluppa su 5 livelli, e si articola nel corpo monumentale, con una superficie di circa 9.500mq, e altri corpi di fabbrica, per una superficie di circa 4.500 mq. Il progetto interviene anche su una superficie di circa 2.600 mq nei Magazzini della Dogana. All’interno del complesso, le aree residenziali sono disposte agli ultimi due livelli, sopra ai 3 livelli occupati dalla didattica dello Studium Generale Marcianum (aule, laboratori, biblioteca, studioli, uffici, etc.). Grazie al progetto, inoltre, si restituiscono alla città importanti spazi quali la Biblioteca Moderna, la Pinacoteca, lo spazio espositivo all’aperto tra il Seminario e la Basilica (“Campasso”) e la chiesa della SS. Trinità. Il progetto è intervenuto nei singoli ambienti, oltre che nei percorsi e nei collegamenti tra i corpi di fabbrica, adeguando la struttura alla normativa in materia di tutela degli edifici storici, di prevenzione incendi, di sicurezza nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti, di funzionalità impiantistica. Nel restauro conservativo, che interviene dal punto di vista sia strutturale sia edile, si è prestata particolare attenzione alle superfici decorate e al rifacimento della rete impiantistica. Il progetto degli impianti migliora l’efficienza energetica globale dell’edificio nel rispetto della struttura e senza modificarne l’architettura. Si sono impiegate tecnologie tradizionali ma a elevata efficienza, grazie alla tecnologia di condensazione delle caldaie a gas naturale e il recupero di calore dei gruppi frigo condensati ad aria. Particolare attenzione è prestata al sistema di distribuzione e ai terminali di condizionamento -tutti a bassa temperatura e ridotto assorbimento elettrico- garantendo comunque il comfort termoigrometrico negli ambienti. Il sistema di gestione e controllo degli impianti di condizionamento è centralizzato, e opera in base alla presenza di persone negli ambienti, lasciando libertà nella regolazione della temperatura e introducendo uno stato di attenuazione in assenza di occupanti. Infine, il consumo energetico è abbattuto grazie all’utilizzo di soluzioni di illuminazione a led, di sensori di presenza e sensori di regolazione del flusso luminoso nelle aule.