Nuovo pronto soccorso dell'Ospedale di Dolo

L’intervento riguarda l’ampliamento a est dell’edificio principale dell’Ospedale di Dolo. La nuova costruzione sorge in aderenza alla piastra centrale dell’ospedale esistente che funge da collegamento tra i  monoblocchi nord e sud. 

Il progetto – La committenza richiedeva la realizzazione di un edificio di un solo piano fuori terra, cui si potessero sovrapporre, in un secondo momento, altri livelli. Pertanto era necessario sovradimensionare le strutture considerando il futuro carico aggiuntivo che avrebbe gravato su di esse. In futuro è infatti previsto il collocamento di un reparto di terapia intensiva e sub-intensiva al piano secondo e di un gruppo operatorio al piano terzo. Di conseguenza una perizia strutturale ha introdotto un adeguamento del progetto a base di gara alle condizioni di carico presenti e future – in vista uno sviluppo verticale di quattro piani fuori terra.
Si è dunque elaborato un nuovo schema strutturale che prevede un sistema intelaiato in calcestruzzo armato gettato in opera, fondazioni su pali e plinti e solai bidirezionali di tipo predalles. L’edificio così realizzato si compone in questa prima fase di un livello interrato, uno fuori terra – il pronto soccorso – e una parziale sopraelevazione adibita ad area tecnica

I lavori, realizzati sotto la direzione lavori di Marco Rizzoli, hanno visto Sinergo impegnata nelle direzioni operative  – per gli impianti e per le strutture – e nel coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione.

Lo scoppio della pandemia di Sars-CoV-2 è avvenuto durante le fasi di cantiere. Oltre alle ripercussioni sulla gestione del cantiere stesso, ciò ha obbligato alla revisione di alcuni aspetti progettuali. Dal punto di vista impiantistico si è resa necessaria una perizia e, successivamente, una riprogettazione degli impianti. Nello specifico, non è stato più possibile utilizzare gli impianti di ricircolo dell’aria inizialmente progettati. Si è optato quindi per un impianto radiante a soffitto integrato da un sistema ad aria primaria o tutt’aria.