Un progetto impiantistico per la riqualificazione della Fondazione Masieri sul Canal Grande a Venezia

La Palazzina Masieri sorge sul Canal Grande a Venezia, a fianco di Palazzo Balbi. L’edificio fu di proprietà di Angelo Masieri, un giovane e talentuoso architetto udinese che morì tragicamente nel 1952 negli Stati Uniti, dove stava lavorando con Frank Lloyd Wright. Prima di morire Masieri aveva incaricato il maestro americano di progettare una casa sul sedime della palazzina. Con la scomparsa di Masieri, il progetto di Wright si trasformò – per volontà della famiglia – nel “Masieri Memorial”, una fondazione con foresteria dedicata a studiosi e studenti di architettura. Il progetto non ottenne mai i permessi necessari e non fu realizzato.

Nel 1968 un nuovo incarico fu affidato a Carlo Scarpa. Tra opposizioni e difficoltà, nel 1973 l’architetto ottenne l’approvazione di un progetto che manteneva inalterata la facciata sul Canal Grande (come da vincolo prescrittivo) rivoluzionandone l’interno. La facciata vincolata venne infatti staccata dai solai, mediante ampi tagli, e le altezze dei piani vennero contenute per ottenere un ulteriore piano abitabile. Alla morte di Scarpa, nel 1979, l’opera risultava parzialmente eseguita al grezzo: il suo completamento avvenne ad opera di suoi collaboratori. A causa dei limitati mezzi economici a disposizione della Fondazione, la destinazione dell’edificio si modificò sostanzialmente, senza dar luogo a molte parti del progetto scarpiano. L’inaugurazione di Ca’ Masieri è avvenuta nel gennaio 1983. Sede per molti anni dell’Archivio Progetti Iuav e di mostre di architettura, tra il 1996 e il 2014 la Fondazione ospitò la società Iuav-Servizi Immobiliari, successivamente ISP (Iuav Studi&Progetti). Durante questo arco temporale, pertanto, la Palazzina ha cessato di essere un luogo di riferimento per la produzione culturale in città. Nel 2015 il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha deciso di riattivare il ruolo della Palazzina Masieri come centro di eccellenza nella produzione culturale nazionale e internazionale. Inoltre, per la prima volta, la fondazione ha stabilito di dare seguito alle disposizioni della famiglia Masieri, insediandovi una foresteria per studiosi provenienti da tutto il mondo.

Per questo intervento di recupero Sinergo ha curato il progetto impiantistico elettrico e meccanico, in collaborazione con gli architetti dello studio Barman. L’intervento prevede di ripristinare la destinazione originaria dell’intervento di Carlo Scarpa. Oltre a uno spazio espositivo al piano terra, esso vede la realizzazione di un numero contenuto di camere da letto per ospitare studenti e ricercatori. Il progetto si basa su una ricostruzione attenta delle fasi del progetto scarpiano, che intende completare con la realizzazione delle tre camere mai costruite al primo piano dell’edificio. Nello sviluppo dello schema si sono individuate le soluzioni più idonee all’integrazione delle nuove strutture all’interno del manufatto, secondo i migliori criteri della conservazione e del dialogo tra antico e nuovo. Particolare attenzione è posta nello studio dei materiali e delle scelte tecnologico-costruttive ideate da Carlo Scarpa, al fine di comprendere come intervenire, nel rispetto dell’esistente, per adeguare l’immobile ai requisiti prestazionali imposti dalle normative vigenti.