Uffici per la Guardia di Finanzia nella caserma Bertarini di Bologna

Il progetto per la caserma Bertarini si inquadra in un più ampio piano di razionalizzazione degli immobili della Guardia di Finanza per l’Emilia Romagna. Esso prevede il trasferimento del II Gruppo di Bologna, ora ospitato nella caserma Giorgio Barbasini, all’interno della caserma Brigadiere Erio Bertarini di via Tanari. Gli uffici sono realizzati in un edificio che sorge sul sedime di due strutture esistenti – un magazzino e un canile – che verranno demolite. Il progetto è stato sviluppato interamente in ambito BIM da Sinergo e DEMOGO.

Caratteristiche dell’intervento – Il corpo di fabbrica presenta un’impronta a terra di 12 per 56 m ed è alto cinque piani – per un’altezza totale di 20 m, esclusi i vani tecnici in copertura. Al suo interno si insedieranno: a. il II Gruppo della GdF di Bologna – per un totale di 120 addetti; b. il magazzino divise e mobilio della GdF; c. il canile e il corpo cinofilo della GdF composto di 4 addetti.
Esso inoltre verrà connesso con collegamenti pensili a due edifici esistenti.

Lo schema a setback – L’ intervento sorge in prossimità di un areale ferroviario. Coerentemente con le indicazioni del Demanio, il corpo di fabbrica si sviluppa sull’asse est-ovest sul sedime di un magazzino da demolire, con una profondità di 12 metri che riprende, prolungandolo, il corpo a 2 piani di una palazzina esistente. Il volume si sviluppa con arretramenti – o setback – della volumetria lungo l’asse longitudinale. In tal modo si passa da 56 m (piano terra) a 30 m di sviluppo longitudinale (piano quarto). Il vano tecnico in copertura, dove trovano alloggio gli impianti, completa lo sviluppo a setback. In corrispondenza degli arretramenti, sempre sui tetti sono realizzate terrazze verdi. Questo orientamento delle terrazze permette di vedere Bologna e di relazionarsi volumetricamente con la vicina palazzina delle residenze, a est. Viceversa la parte alta dell’edificio a ovest, più prossima agli areali ferroviari, gode di una vista panoramica verso la pianura, oltre i binari.

Elemento centrale del progetto è la lunga scala che con un’unica rampa collega i cinque piani dell’edificio, accompagnandone lo sviluppo volumetrico a gradoni.